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Tremila copie al giorno del suo romanzo auto-pubblicato: è Rachel Abbott la nuova stella di Amazon

May 17th, 2012 by admin

Ne parla l’Observer, il periodico domenicale britannico più antico del mondo: Only the Innocent, il romanzo d’esordio di Rachel Abbott ha scalato le classifiche di Amazon con un volume di vendite davvero impressionante: 3000 copie al giorno a 1.99 dollari l’una.

Dov’è la notizia? L’autrice, dopo aver rifiutato un contratto editoriale che riteneva “ingiusto”, ha fatto tutto da sola: attraverso il suo sito e le librerie online ha pubblicato e promosso il suo libro, riscuotendo un successo che forse nemmeno lei si aspettava. 

 Staremo a vedere se la nuova stella di Amazon, che ha già in programma un secondo titolo, rimarrà fedele al self-publishing  o se seguirà l’esempio di molti suoi colleghi, fra cui Amanda Hocking Kerry Wilkinson che, dopo il successo e la notorietà, hanno fatto marcia indietro e sono ritornati da quegli stessi editori da cui erano stati snobbati. 

5 domande da farsi prima di scegliere il self-publishing

May 14th, 2012 by admin

Si parla tanto in questi ultimi mesi di self-publishing, indicato da alcuni come la strada del futuro, visto da altri come un modo rapido e indiscriminato per immettere nel mercato editoriale libri di poco valore e scarso contenuto. Ciascuno potrebbe addurre mille motivazioni alla sua tesi, sta di fatto però che quella dell’auto-pubblicazione sembra una scelta che sempre più autori hanno deciso di intraprendere. Di primo acchito il self-publishing potrebbe apparire la soluzione più rapida ed economica per chi vuole pubblicare e vendere il proprio libro; e in molti casi lo è. Ma nel settore editoriale è importante non lanciarsi nel vuoto e valutare con attenzione non solo pro e i contro che una soluzione del genere comporta, ma soprattutto se c’è in noi la volontà di mettersi in gioco e impegnarsi nel progetto. Ecco una serie di domande che ogni autore dovrebbe porsi prima di decidere in che modo pubblicare il proprio testo.

Sono convinto che il mio libro sia adatto all’auto-pubblicazione?

Se hai studiato il mercato editoriale e valutato la tua concorrenza e sei convinto che il tuo libro possa avere maggiori chance se supportato da un editore, il self-publishing non è la tua strada. L’auto-pubblicazione, infatti, non deve essere considerata l’ultima spiaggia su cui riparare, piuttosto un punto di partenza sul quale lavorare e costruire un progetto. La convinzione, è il requisito basilare dal quale iniziare.

Ho la giusta propensione verso il self-publishing?

Se l’idea di auto-publiccare il tuo libro ti entusiasma e ti provoca un formicolio di ottimismo lungo la spina dorsale, allora procedi, c’è bisogno di energia positiva e motivazione per ottenere dei buoni risultati. Se al contrario l’idea del self-publishing ti lascia interdetto e con troppi dubbi e domande da chiarire, fermati un attimo. Può aiutare in questo senso l’interazione con persone che hanno già intrapreso questa strada o che lo stanno facendo. Il web brulica di forum e gruppi di discussione dedicati all’argomento. Una volta chiariti i dubbi ed eliminate le perplessità, non ti resta che seguire il tuo istinto.

Cosa mi aspetto dal self-publishing?

Molte persone credono, auto-pubblicandosi, di fare il colpo grosso: raggiungere in pochissimo la celebrità e fare un sacco di soldi. Conosciamo tutti le storie di autori fino a qualche tempo fa sconosciuti che con un solo titolo hanno scosso le classifiche dei best seller. Ma le probabilità che ciò avvenga, è bene ricordarlo, sono le stesse di vincere alla lotteria o di essere colpiti da un fulmine. Per ogni libro pubblicato che raggiunge il successo, infatti, ce ne sono decine di migliaia che restano per lo più sconosciuti. Tutto dipende, oltre che dal valore del contenuto, dalla forza della piattaforma attraverso cui l’opera viene diffusa (librerie online, blog, siti) e soprattutto dalla rete di contatti personali dell’autore.

Ho un piano marketing appropriato per la vendita del mio libro?

Inserire il tuo titolo in Amazon e nelle librerie presenti nel web è uno step importantissimo, ma non è l’unico. L’auto-pubblicazione infatti va di parti passo con l’auto-promozione: facebook, twitter, blog, reading in streaming, in una sola parola: pubblicità. I soldi impiegati nella pubblicità possono convertirsi infatti in vendite. Se non hai un budget che ti consente di usufruire di servizi esterni, raddoppia i tuoi sforzi e cerca spunti e idee che puoi realizzare nei limiti delle tue capacità. Nella peggiore delle ipotesi il tuo libro circolerà in un ambito più ristretto.

 

Che tipo di budget ho intenzione di investire nel mio progetto?

 

Se non si fa tutto da soli, e sono davvero rari questi casi, ci sono due grandi costi da affrontare nel self-publishing: il costo dei servizi che realizzeranno il libro e il costo da investire in pubblicità e marketing.

Avere un grosso budget per la promozione può certamente contribuire ad attirare l’attenzione, ma c’è una risorsa preziosissima alla quale molti autori hanno imparato ad attingere: il proprio tempo. Far conoscere e promuovere in prima persona la propria opera, attraverso i social network, i canali video, allargando di volta in volta la propria cerchia di contatti, significa aumentare le probabilità di successo.

Bisogna chiaramente ricordare che nessuna promozione al mondo sarà in grado di creare un best seller se il libro stesso non cattura l’attenzione del pubblico in qualche modo. Ma se il lavoro è valido e ci si impegna c’è la possibilità di recuperare l’investimento o addirittura realizzare un profitto. L’auto-pubblicazione può dimostrarsi quindi remunerativa per il tuo portafogli e la tua anima.

Ebook, marketing e creatività al Salone del Libro di Torino 2012

May 13th, 2012 by admin

Salsicciotti di cellophane ispirati a Magritte, magliette con QR code per scaricare sul proprio smartphone racconti gratis, Kindle scontati. Al Salone del Libro di Torino 2012 il marketing legato all’editoria digitale diventa creativo.

Salutata come “La primavera dell’eBook”, l’edizione di quest’anno del Salone del Libro di Torino ha visto moltiplicarsi gli spazi occupati da editori e distributori di libri digitali che, a differenza di tutti gli altri, non avendo nulla di materiale da esporre, hanno puntato sulla creatività e l’inventiva per incuriosire e attirare l’attenzione generale.

Particolarmente originali ed apprezzate le idee proposte da Bookrepublic e da Lite editions, ispiratisi rispettivamente a Magritte e al mondo della Realtà Aumentata.

Bookrepublic, infatti, al posto dei libri ha esposto salsicciotti di plastica con la scritta “Questo non è un libro”. Al loro interno un biglietto con un link dal quale scaricare gratuitamente dieci titoli.

Lite editions, invece, ha preferito affidarsi al crossmediale mondo della Realtà Aumentata, realizzando magliette con QRCode incorporati che permettono ai possessori di smartphone e tablet di scaricare gratuitamente fino a 7 racconti.

Meno “avvincente” lo stand di Amazon, interamente dedicato al suo Kindle, proposto ai visitatori – come nella migliore tradizione del marketing editoriale fieristico – con uno sconto di 10 euro.